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Non c’è due senza Home, il nuovo EP di Tom Hancock

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Il tempo passa, la magia resta. Con la pubblicazione del terzo EP Home il viaggio di Tom Hancock continua, riportandolo sempre qui, a Parigi, dove tutto ebbe inizio. 

Ritorno a Parigi: Tom Hancock is coming Home 

Tom lo aveva promesso ed anche stavolta è stato di parola. Dopo la sua proficua estate parigina, sarebbe presto tornato nella Ville Lumière, la sua città preferita, per fare ciò che ama di più: scrivere, comporre e promuovere la sua musica, e ovviamente creare connessioni speciali con le persone che hanno la fortuna di incontrarlo e apprezzarlo. A poche settimane dal suo ritorno a Parigi arriva la pubblicazione dell’EP Home, il cui title track è già stato ampiamente applaudito nel corso di open mic e concerti.

Quale titolo migliore per celebrare questo homecoming? Da quando conosco Tom, non ha mai smesso di parlare di Parigi come il posto nel mondo in cui davvero si è sentito a casa. Ironia della sorte, Tom Hancock ha scritto Home proprio a Parigi, nel lontano 2013, quando forse ancora ignorava ciò che questa città sarebbe diventata per lui.

 

Home è il brano di Tom Hancock a cui sono più affezionata, perché in qualche modo è stata la canzone con cui ho conosciuto lui, la sua arte e la sua splendida persona. Oltretutto, Home rievoca una sensazione molto nota ad expat e viaggiatori: quella del perdersi continuamente, senza un vero posto né una persona da chiamare “casa”. E quando l’illusione di sentici a casa sembra essere arrivata, ecco che torniamo a sentirci persi, senza bussola e senza radici. Il cammino verso la felicità così riprende, spesso lasciando alle spalle tristezza, rimpianti e persone ferite e deluse:

I thought that you might be my home for a while…

… but now you are as distant as the illusion of happiness

[…]

I am sorry if I hurt you, I am trying to find my way

Il messaggio di Home: intimità, crescita e maturità

Con la sua eleganza sopraffina, che lascia senza parole anche l’orecchio più esigente, Home fa da apripista ad un EP denso di novità, emozioni ma soprattutto intimità. Mentre i due lavori precedenti si concentravano maggiormente sulla nostalgia dei ricordi del passato, Home lascia spazio ad una dimensione più intima, matura e consapevole dell’artista.

I quattro brani del nuovo EP di Tom Hancock sembrano riflettere il graduale processo di crescita dell’artista, iniziato con il lockdown di inizio 2020 e tuttora in corso. L’EP si apre con la dolcezza di Home e A Northern Christmas, che rievoca ancora ricordi di infanzia o comunque del passato. A seguire, We broke down the walls today si proietta maggiormente sul presente.

Con All my mistakes, infine, Tom strizza l’occhio verso il futuro, accettando con maturità e senza rimpianti ogni singolo errore commesso. In tutto l’EP, dal primo all’ultimo brano, Tom Hancock sperimenta un sound diverso dai lavori precedenti, reso ancora più interessante da un sapiente uso del guitar picking. L’influenza dei suoi idoli musicali, in particolare Elliott Smith, risuona forte nei brani di Home, ma mai al punto di dire “questo artista mi ricorda qualcuno”. La particolarità di Tom Hancock è di essere riuscito a sviluppare negli anni uno stile e un sound  personale e senza etichette, come lui stesso ama definirlo. Questo è senz’altro un dettaglio a suo favore, che rende la sua musica originale, mai banale e in senso positivo “fuori dalle righe”.

Tom Hancock: l’artista, il viaggiatore, l’anima libera

Originario di Newcastle-upon-Tyne, oltre ad essere un musicista Tom Hancock è anche un remote worker nel campo della public policy, ciò che gli permette di viaggiare a lungo, compiendo esperienze di vita al di là del semplice turismo. Oltre alla sua città natale, Tom ha vissuto in altre città inglesi come Londra, York e Manchester. Ha viaggiato a lungo tra Stati Uniti ed Europa, calcando la scena di open mics e festival indipendenti. Home è il terzo di una serie di cinque EP intitolata Ten Years Asleep. I due successivi saranno pubblicati a breve e in ognuno di essi risuonerà forte l’influenza di viaggi, incontri, esperienze, errori e ricordi del passato. Da quale parte del mondo arriveranno i suoi prossimi brani? Forse da Londra, Parigi, New York o chissà quale altra parte del globo.

Buon viaggio, Tom!

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