fbpx

Il nuovo singolo di followtheriver ci porta fino a Melbourne

melbourne-follow-river

Dopo il bosco incantato di November, as water well e i lupi mannari di Werewolves, l’astronave in musica di followtheriver posa la sua valigia a Melbourne, il suo nuovo singolo uscito il 24 settembre e prodotto, come sempre, da Federico Malandrino.

Nonostante il titolo, il nuovo brano di followtheriver non parla specificamente di Melbournemeta tanto ambita da viaggiatori, sognatori ed anime nomadi. Con in suoi infiniti chilometri di distanza, la città australiana diventa qui il simbolo di un desiderio, di un’aspirazione che vorremmo realizzare a ogni costo. Un significato quindi ben più ampio di quello che potrebbe trasmettere un titolo semplice, esotico e sognante. Basterà ascoltare le prime note di Melbourne per capire a pieno il vero senso di questo viaggio in musica.

Melbourne: un viaggio in musica dal decollo all’atterraggio

Come le ruote di un aereo che sfiorano il suolo al momento del decollo, Melbourne ha un esordio lento, quasi fluttuante. Le note leggere della chitarra e la voce impeccabile sembrano farci pregustare il viaggio simbolico verso questa meta lontana e tanto desiderata. In seguito l’aereo accelera fino a spiccare il volo. Qui che la musica cresce, accompagnata dal ritmo intenso delle batterie e da una voce che si fa più profonda. Un delicato gioco di archi ci annuncia infine l’atterraggio, il raggiungimento della tanto desiderata Melbourne.

Una volta giunti a destinazione, tutto può accadere: potrebbe essere il viaggio più bello della nostra vita così come un totale fallimento, privo dei risultati sperati. Cosa fare allora? Rischiare tutto e partire ugualmente? Oppure rinunciare del tutto al viaggio e continuare a idealizzare quel luogo paradisiaco? Questi ed altri quesiti emergono dal nuovo singolo di followtheriver.

Melbourne come sogno, progetto e speranza 

In pochi e intensi minuti, Melbourne rappresenta tutto ciò che conduce a un nuovo, importante progetto di vita: le incertezze, le esitazioni e le paure (già preannunciate da November, as water well e soprattutto da Suitcases), in forte contrasto con la determinazione che ci spinge a realizzare il nostro sogno. Il brano, come molti altri di followtheriver, intende trasmettere speranza, coraggio, ma soprattutto voglia di combattere la paura dell’ignoto, che più di ogni altra spesso blocca una nuova partenza e il raggiungimento di un grande scopo. Ora più che mai, Melbourne ci invita ad abbattere ogni tipo di timore e semplicemente partire.

If there’s a road we have to walk

why don’t you come and call my name?

I’ll be the king of your heart and your soul

E se invece preferissimo lasciar perdere tutto e compiere il viaggio solo nella nostra mente? Non ci resterà che ricreare una città-collage nel nostro universo quotidiano, costruendola mattone dopo mattone fino a realizzare, nella nostra mente, un intero quartiere all’apparenza perfetto per noi.

Questa città artificiale, costruita dalla nostra mente, potrebbe diventare il rifugio che la sua controparte reale non può darci. Nel frattempo, è parte integrante della bellissima cover di Melbourne a cura di Francesca Sacco.

follow-river-melbourne

Che la musica riesca a darci un pizzico di coraggio in più? Questa qualità non manca a followtheriver, che riesce ogni volta a sorprendere lo spettatore con nuove melodie e nuovi strumenti, senza mai risultare banale né “etichettato” da un particolare stile musicale. Di certo lui la sua Melbourne l’ha trovata, ma non sarà che una tappa passeggera. La sua astronave ha infatti già ripreso a viaggiare verso nuove avventure, che in tutta onestà non vediamo l’ora di scoprire a ritmo di musica.

Cerca i tuoi articoli

Ultime uscite

I più letti